[07-05-2008]
CON I FASCISTI CITTA' SICURE DA MORIRE
Le città che hanno bisogno di maggior sicurezza ora possono contare su ronde di guardie padane o su bande di picchiatori neofascisti per mettere in riga omosessuali, migranti, ragazzi e ragazze dei centri sociali, ma anche persone 'normali' che mettono a repentaglio il decoro della città o che come Nicola semplicemente si rifiutano di
offrire una sigaretta ai loro aggressori.
A Verona, è così che un gruppo di naziskin ha ucciso per futili motivi un giovane in pieno centro. Naziskin di buona famiglia, ragazzi per bene in un nord-est produttivo e ordinato, in un'Italia che si riscopre fascista.
Questo è uno dei prodotti del clima di odio, violenza, xenofobia che si è instaurato in questi anni, non solo in Veneto ma in tutte le città italiane grazie alla Lega, a Forza Nuova, a Fiamma Tricolore alle coperture del PDL e al silenzio del PD. Migliaia di aggressioni, numerosi casi di accoltellamenti, incendi a sedi di partito, agguati fuori da centri sociali, svariati omicidi come quello di Dax a Milano o di Renato Biagetti a Roma.
Probabilmente è questa l'idea di sicurezza che vogliono applicare e legalizzare in questo paese le destre al governo se Gianfranco Fini riesce a dichiarare, irrispettoso della vita spezzata di Nicola, che è più grave bruciare una bandiera in piazza che uccidere di botte un ragazzo di 29 anni.
Noi saremo nelle strade e nelle piazze perché la cultura della violenza non prevalga su quella del rispetto e sulla valorizzazione delle diversità e dell?altro da sé.
Segreteria Provinciale PRC Ferrara
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