[04-03-2010]
Giù le mani dall'art. 18. Siamo pronti al referendum
ll Senato ha approvato il collegato alla Finanziaria che contiene norme in materia di lavoro e ha dato il via libera all'arbitrato nelle controversie di lavoro.
Si tratta di un colpo durissimo al mondo del lavoro, che porta a termine l'offensiva berlusconiana contro l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori iniziata quasi dieci anni.
Rendere effettiva la libertà di licenziamento (anche senza giusta causa) e rendere inefficace la contrattazione collettiva nazionale è il più bel regalo che il governo delle destre potesse fare a Confindustria e al mondo delle imprese, che attraverso la ricerca del massimo profitto scaricano e i costi della crisi economica sui soliti noti: i lavoratori.
Già la Legge 30 varata dal governo Berlusconi introdusse la possibilità di derogare al contratto collettivo al momento dell'attivazione del rapporto di lavoro.
Adesso con il pacchetto approvato l'arbitrato consentirà al giudice di dirimere le controversie in base a quanto pattuito tra le parti interessate, aggirando la contrattazione collettiva nazionale e rilanciando forme di contrattazione individuale che cancellano i diritti conquistati con decenni di lotta sindacale e dei lavoratori.
Non sono pochi gli esperti di diritto che hanno subito parlato di un disegno eversivo del governo rispetto all'ordinamento in materia di diritto del lavoro e che ravvisano nel provvedimento elementi di incostituzionalità
Rifondazione comunista ha sempre contrastato la legge 30 perché faceva riemergere forme di lavoro servile, e adesso siamo alla ciliegina sulla torta: la totale sottomissione al ricatto "o mangi questa minestra…", cioè se vuoi lavorare lo fai alle condizioni che ti dico io datore di lavoro.
Una sottomissione resa possibile grazie al fatto che con la "certificazione" e "l'arbitrato" si impedisce concretamente al lavoratore di arrivare a chiedere giustizia davanti al tribunale del lavoro.
Rifondazione comunista contrasterà strenuamente anche questa nuova normativa : come Federazione della Sinistra stavamo per iniziare a raccogliere le firme per abolire la legge 30, siamo pronti a presentare anche un quesito referendario contro queste nuove norme feudali.>
>Stefano Calderoni>
>Segretario Provinciale Rifondazione Comunista
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